DOVE
COLORNO

Cenni storici
Il nome di Colorno deriva dalla posizione originaria del paese alla confluenza del Lorno nel torrente Parma: "Caput Lurni", a capo del Lorno.
Nel II sec. a.C. la colonizzazione romana interessò il territorio. Nel Medioevo i monaci benedettini bonificarono il terreno recuperandolo all'agricoltura. Dal 1303 al 1612 Colorno fu feudo dei Correggio, dei Terzi e dei Sanseverino. Con Barbara, la più famosa di quest'ultima famiglia, il castello divenne importante centro di cultura. Dal 1612 al 1731 Colorno passò ai Farnese, duchi di Parma, che verso la fine del '600 vi posero la loro residenza estiva. In tale periodo vennero apportate radicali trasformazioni al Palazzo Ducale ed al Giardino e furono costruiti importanti edifici, tra cui l'Aranciaia. Nel 1748 il Ducato di Parma passò ai Borbone, iniziando così un nuovo periodo felice per Colorno, sia dal punto di vista urbanistico, che artistico e culturale, tanto da meritare il titolo di "Versailles dei Duchi di Parma". Nel 1802, con l'annessione alla Francia, Parma divenne un dipartimento dell'Impero napoleonico. Con Maria Luigia d'Austria, già moglie di Napoleone, nel 1816 Parma ridivenne capitale del Ducato e Colorno residenza estiva ducale. Dopo la morte della duchessa nel 1847, iniziò un periodo di spoliazioni e di abbandono, cui si è iniziato a far fronte soltanto nella seconda metà del nostro secolo.
La Reggia di Colorno
Già residenza estiva di Francesco Farnese, poi dimora prediletta di Don Filippo di Borbone e della moglie Louise Elisabeth, figlia di Luigi XV di Francia, che la rinnova e l'arreda sul nobile modello di Versailles, e ancora abitata da Maria Luigia d'Austria fino alla metà dell"Ottocento, è stata inaugurata come attrezzata sede di esposizioni di prestigio internazionale nel 1995, con la mostra dedicata al collezionismo farnesiano.
Un complesso e lungo progetto di restauro ha consentito di riscoprirne il fascino di regale dimora settecentesca, incastonata come una pietra preziosa nella pianura padana. Di recente concluso inoltre il recupero del parterre all'italiana, che ne costituisce la fresca cornice fiorita.
Colorno è situato sulla S.P. 343 Asolana, sulla riva destra del Po.
Abitanti: 8944 (agg. al 31.12.08)
Altitudine: 29 m slm.
Superficie complessiva: kmq 48,67
Comune di Colorno:
http://www.comune.colorno.pr.it/
Provincia di Parma:
http://www.provincia.parma.it/

Cenni storici
Il nome di Colorno deriva dalla posizione originaria del paese alla confluenza del Lorno nel torrente Parma: "Caput Lurni", a capo del Lorno.
Nel II sec. a.C. la colonizzazione romana interessò il territorio. Nel Medioevo i monaci benedettini bonificarono il terreno recuperandolo all'agricoltura. Dal 1303 al 1612 Colorno fu feudo dei Correggio, dei Terzi e dei Sanseverino. Con Barbara, la più famosa di quest'ultima famiglia, il castello divenne importante centro di cultura. Dal 1612 al 1731 Colorno passò ai Farnese, duchi di Parma, che verso la fine del '600 vi posero la loro residenza estiva. In tale periodo vennero apportate radicali trasformazioni al Palazzo Ducale ed al Giardino e furono costruiti importanti edifici, tra cui l'Aranciaia. Nel 1748 il Ducato di Parma passò ai Borbone, iniziando così un nuovo periodo felice per Colorno, sia dal punto di vista urbanistico, che artistico e culturale, tanto da meritare il titolo di "Versailles dei Duchi di Parma". Nel 1802, con l'annessione alla Francia, Parma divenne un dipartimento dell'Impero napoleonico. Con Maria Luigia d'Austria, già moglie di Napoleone, nel 1816 Parma ridivenne capitale del Ducato e Colorno residenza estiva ducale. Dopo la morte della duchessa nel 1847, iniziò un periodo di spoliazioni e di abbandono, cui si è iniziato a far fronte soltanto nella seconda metà del nostro secolo.
La Reggia di Colorno
Già residenza estiva di Francesco Farnese, poi dimora prediletta di Don Filippo di Borbone e della moglie Louise Elisabeth, figlia di Luigi XV di Francia, che la rinnova e l'arreda sul nobile modello di Versailles, e ancora abitata da Maria Luigia d'Austria fino alla metà dell"Ottocento, è stata inaugurata come attrezzata sede di esposizioni di prestigio internazionale nel 1995, con la mostra dedicata al collezionismo farnesiano.
Un complesso e lungo progetto di restauro ha consentito di riscoprirne il fascino di regale dimora settecentesca, incastonata come una pietra preziosa nella pianura padana. Di recente concluso inoltre il recupero del parterre all'italiana, che ne costituisce la fresca cornice fiorita.
Colorno è situato sulla S.P. 343 Asolana, sulla riva destra del Po.
Abitanti: 8944 (agg. al 31.12.08)
Altitudine: 29 m slm.
Superficie complessiva: kmq 48,67
Comune di Colorno:
http://www.comune.colorno.pr.it/
Provincia di Parma:
http://www.provincia.parma.it/
