Festival 2010
FESTIVAL 2010

 

 

 

 

 



 
Festa internazionale di circo e teatro di strada
Giunto alla sua III edizione il festival si presenta rinnovato sia per la durata, tre giorni invece che due, sia perché si arricchisce di un nuovo spazio costituito da uno chapiteau (tendone da circo) veramente suggestivo, di grande impatto visivo ed emozionale.
Rimane invariata la qualità degli spettacoli, selezionatissimi come sempre dalla direzione artistica del Teatro Necessario. Imperdibile lo spettacolo di Avner the Eccentric clown americano di fama internazionale ma non da meno saranno il duo dal Giappone Sivoupailt, gli sfavillanti Cosmic Sausages da Londra, Apokellen marionette dal Cile, Thomas Blackthorn fachiro dall'Inghilterra, Georg Traber, Svizzera, che costruirà una vera e propria torre di banbù sotto i suoi piedi, il collettivo Circo Paniko + Cie. Coliflor, i giochi dei catalani Guitox de 8 ospiti fissi del festival e tante altre novità con cui cercheremo di sorprendere il nostro pubblico.

Il festival è ad INGRESSO GRATUITO ad eccezione degli spettacoli programmati sotto lo chapiteau (Avner e Circo Paniko e "Salir" della compagnia Coliflor) per i quali è consigliata la prenotazione a info@teatronecessario.it

!!!!!!!!!Gli spettacoli si terranno anche in caso di maltempo!!!!!!!!

LUOGHI
Gli spettacoli andranno ad occupare piazza e borghi storici del paese, includendo la Reggia ed i suoi magnifici giardini, dove verranno allestiti diversi punti, ognuno caratterizzato in maniera differente anche a seconda della tipologia di spettacolo che verrà proposto, creando atmosfere e suggestioni particolari.

I luoghi saranno:

1. Piazza Garibaldi
2. Cortile della Reggia
3. Parco Ducale (giardino)
4. Sagrato Santa Margherita
5. Piazzale Chévé
6. Spazio Chapiteau (area feste)

Tutti matti per Colorno, si rifà ad un vecchio detto che recitava: "I dvénten tût mat par gnir a Colorni". Il matto è una figura legata a quella dell'attore, del giullare imbonitore. Nell'antichità, quando la libertà di parola era ancora un traguardo lontano, i matti hanno sempre goduto della facoltà di esprimersi liberamente, dire tutto ciò che alle altre persone non era concesso, semplicemente perché alle loro folli parole non veniva dato alcun credito, sebbene spesso dicessero il vero, come se la pazzia fungesse loro da scudo, o da privilegio intellettuale. Il matto o giullare di corte è una figura fondamentale anche nella tradizione Shakespeariana, dove rappresentava colui che poteva sempre e comunque dire la sua, persino davanti al re, offrendo intrattenimento. L'opposizione tra l'essere e l'apparire era onnipresente nella produzione teatrale di Shakespeare e si risolveva grottescamente nella figura del Folle: solo il buffone è quello che sembra e recita quello che è.